Oggi ho dedicato del tempo all’orto. L’abbiamo lasciato al suo destino nelle ultime settimane.

Insalata rossa come Torri di Babele, bietole fiorite slanciate verso il cielo, piante di pomodoro a cascata sulla melanzana e lumache ebbre al bivacco.
Bisognava decisamente sistemare. Dopo l’estirpazione di mille erbacce parassitarie, l’uccisione brutale di tutte le lumache localizzate, con un colpo netto delle forbici…non ne vado fiera, ma ci siamo inevitabilmente dichiarate guerra, e ho notato che trinciarle a metà e lasciarle come monito aiuta le altre a cambiare traccia. Tradizione barbara ma efficace.
Comunque dicevo: dopo aver cimato tutte le bietole fiorite, dopo aver abbattuto le Torri di Babele, e diviso l’unione degli Uomini, e chiuso per sempre l’ingresso ad altre dimensioni (Enoch).
Dopo aver contenuto le piante di pomodoro, si riuscivano finalmente a scorgere alcune piccole meraviglie.
Al primo posto il ‘cuore di bue’ ancora verde, ed altri amici di diversa varietà.
Poi una Menzione Speciale al mini-peperone.

Fiori di zucchine, ceci, fagioli, i pomodori li lascio ancora un po’. Un po’ di raccolto. Poco. Ma cmq stasera i fiori in pastella non ce li toglie nessuno.

Sono vere soddisfazioni.

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