E’ incredibile come la realtà possa cambiare nel giro di poche ore…
Questa mattina sul sito dell’Ansa si poteva leggere un positivissimo trafiletto sull’imminente risoluzione del conflitto in Palestina. Un sorridente Olmert, con il braccio attorno alla vita di Sarkozy, aveva dichiarato, dopo l’incontro all’Eliseo e all’apertura del vertice per la costituzione dell’Upm (Unione per il Mediterraneo): “Penso che non siamo mai stati così vicini alla possibilità di un accordo come oggi, mai la pace è stata così vicina”. Il trafiletto dell’Ansa continuava con la spettacolare dichiarazione di Abu Mazen: “pace entro qualche mese”.
Ora ovviamente non ci è dato sapere, almeno non nell’immediato, cosa si siano detti, quali siano questi accordi ‘difficili’, queste “decisioni gravi e importanti che ci porteranno ad uno stadio cui non siamo mai arrivati finora”, come afferma Olmert. E detto da lui è abbastanza preoccupante.

Ad ogni modo già poche ore dopo cominciano a circolare strane voci sulla presunta assenza della rappresentanza di Siria e Palestina durante l’intervento di Olmert. Assenza confermata a denti stretti dall’egiziano Hosni Mubarak. Pare che Bashar al-Assad e Abu Mazen si siano alzati dal tavolo dei 43 proprio nel momento in cui incominciava l’intervento di Olmert.
Non proprio di ottimo auspicio per la nascita di questa nuova Unione.

Quindi non si capisce bene come stiano davvero le cose. Per il momento ci dobbiamo accontentare del fatto che forse, probabilmente, se tutto va bene, ma non è detto, io non ne sono affatto sicura, fra un anno, o entro l’anno, anche Israele sottoscriverà un impegno per la non-proliferazione nucleare in Medio Oriente. Vedremo.

Per finire un piccolo accenno al nostro beneamato Silviod’oro. Adesso pare che l’Italia abbia sempre sostenuto i Palestinesi e che potrebbe addirittura trasformarsi in mediatore, anche se Lui ammette che “sarebbe una bella gatta da pelare”. Forse la descrizione più completa e approfondita che Silvio può fare della situazione. Ma comunque la pensino le malelingue, Lui ha sempre sostenuto la causa Palestinese infatti afferma che tutti”i palestinesi ricordano che io da privato ebbi a sostenere anche economicamente Arafat quando il presidente Craxi vedeva in lui un protagonista credibile del processo di pace”. Adesso non mi è possibile chiedere ad un palestinese se si ricorda di quando Craxi aveva aiutato Arafat tramite Berlusconi.
Ma la domanda è: c’è qualcuno che non sia stato pagato da Berlusconi o da Craxi?

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Fonti:

Ansa.it – Olmert:pace mai così vicina [13/07/2008]
Peace Reporter – Assad e Abu Mazen ‘offuscano’ il trionfo di Sarkozy [13/07/2008]

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